Distanti in linea d’aria circa 8.500 chilometri, Kingston e Pinerolo sono più vicine di quanto si creda: lo dimostrano gli Africa Unite. O United, com’era al principio, agli albori degli anni ‘80. Primo contatto fra Bunna e Madaski, nel 1981. La morte di Bob Marley aveva ferito l’immaginazione del mondo e i due scelsero di riferirsi a una della sue canzoni, “Africa unite” appunto, per battezzare la band.
Africa Unite sono la più longeva band reggae italiana in attività. Hanno scritto canzoni entrate di diritto nella storia della canzone italiana, hanno raggiunto un buon successo grazie ai loro bellissimi dischi ed a una quantità incredibile di concerti con cui hanno girato in lungo e in largo la penisola. La svolta per loro e’ arrivata nel 1994 con ‘Babilonia e poesia’, l’album con cui hanno in parte accantonato la lingua inglese e i riferimenti musicali stranieri per incominciare a plasmare più seriamente in modo vitale non banale la nostra lingua ed a contaminare il loro reggae con sonorità mediterranee. Da quel punto la storia di Africa Unite è stata una continua crescita, sottolineata da ottimi album di successo e dalla contaminazione del reggae originale di volta in volta con nuove tendenze come hip hop, jungle o drum&bass.
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Africa unite
Distanti in linea d’aria circa 8.500 chilometri, Kingston e Pinerolo sono più vicine di quanto si creda: lo dimostrano gli Africa Unite. O United, com’era al principio, agli albori degli anni ‘80. Primo contatto fra Bunna e Madaski, nel 1981. La morte di Bob Marley aveva ferito l’immaginazione del mondo e i due scelsero di riferirsi a una della sue canzoni, “Africa unite” appunto, per battezzare la band.
Africa Unite sono la più longeva band reggae italiana in attività. Hanno scritto canzoni entrate di diritto nella storia della canzone italiana, hanno raggiunto un buon successo grazie ai loro bellissimi dischi ed a una quantità incredibile di concerti con cui hanno girato in lungo e in largo la penisola. La svolta per loro e’ arrivata nel 1994 con ‘Babilonia e poesia’, l’album con cui hanno in parte accantonato la lingua inglese e i riferimenti musicali stranieri per incominciare a plasmare più seriamente in modo vitale non banale la nostra lingua ed a contaminare il loro reggae con sonorità mediterranee. Da quel punto la storia di Africa Unite è stata una continua crescita, sottolineata da ottimi album di successo e dalla contaminazione del reggae originale di volta in volta con nuove tendenze come hip hop, jungle o drum&bass.